Mormorii della Foresta
Prima Rassegna Concertistica Nazionale nei boschi della Valsesia
Sabato 26 Luglio alle 17:30 in località "Piane del Maestro" di Boccioleto in Valsesia prende il via una rassegna concertistica a dir poco unica al mondo: col nome "Mormorii della Foresta" e con cadenza settimanale sei luoghi magici della valle ospiteranno dei programmi musicali estremamente vari. Dal creativo e fantastico Jazz di Charles Mingus alle fiabe del `900 più amate da grandi e piccini come "Pierino e il lupo" e "l´elefantino Babar", a un programma di romanze per canto e pianoforte, ad un recital pianistico tutto improntato su "sogno" e "visione", alle celeberrime "Quattro Stagioni" di Antonio Vivaldi, alla fisarmonica come veicolo di immagini sonore e così via.
Si tratta di un cartellone gioioso e "per tutti" dai più piccini (il concerto del 2 Agosto sarà preceduto da un incontro per bambini, ragazzi ed accompagnatori durante il quale sarà spiegata la fiaba di Pierino e il lupo) ai più grandi nel nome della "Libertà di sognare" e che utilizza il luogo più magico che ci sia in natura: il Bosco; così da Boccioleto a Valmaggiore passando per Rassa, Piode, Cravagliana ed il "misterioso" Lago di S. Agostino sopra Roccapietra, la nostra valle tanto famosa nei secoli per la sua storia e la sua arte, echeggerà dal sottobosco alle vette del Rosa delle note di tutti i più grandi compositori dal settecento ai nostri giorni proponendosi quale scenario incantato dove violini, voci, pianoforti e tanti altri strumenti dialogheranno con il melodioso silenzio dei ruscelli ed il fatato sussurrare delle fronde.
I concerti, realizzati dalla Comunità Montana Valsesia e dai sindaci dei comuni interessati grazie al fondamentale sostegno della COMPAGNIA DI SAN PAOLO DI TORINO e ideati dall´Associazione Forestale "Le Valli del Rosa" con la direzione artistica dell´Associazione Culturale Valsesia Musica , saranno tutti preceduti da "due parole due" di spiegazione ed introdotti da letture inerenti il tema della Rassegna stessa .
Per informazioni: Comunità Montana Valsesia 0163.51555
Associazione Culturale Valsesia Musica 0163.56.00.20
Questa è la rassegna stampa di uno dei lavori che sto seguendo.
La serie di eventi promette bene, sempre che il tempo sia clemente. Io mi occupo della logistica (è la prima volta che seguo una cosa del genere).
Ovviamente siete tutti invitati: sono tutti i sabati dal 26 Luglio a fine Agosto.
Vi aspetto.
Ciao!
Il 27 giugno, Marco mi ha "premiato" con un'iniziativa promossa da Arte y Pico, quindi, rigiro la frittata:
Innanzitutto, per chi riceve questo premio:
Non riesco a stare dietro a molti blog (nemmeno al mio se è per questo), ma alzerò la spada e dichiarerò "meritevoli per creatività, design e materiale particolare utilizzato i seguenti 5 blog:
Cronache dal Fenera - di Tottoro (alias Barbara) con la quale condivido TUTTO;
Rifugio Alpe Seccio - un posto che mi ricorda molte emozioni;
Legno e Fieno - rimando al mittente Marco: il blog che leggo più di tutti;
Pascolo Vagante - di Black Sheep, pieno di foto e ottime considerazioni;
Onda d'Urto - di Leela che trova sempre un momento per mandarmi un commento.
Forse non si poteva ripremiare i blog già premiati, ma che ci posso fare se leggo prevalentemente quelli?
Ciao!
Una forestale così...

incontra un forestale così....

...in facoltà, dopo una manciata di anni finiscono così...


Le prime sono immagini dal mio archivio personale, le ultime, scattate sabato. I più attenti zoommando sulla mano di Marco nell'ultima foto noteranno la fede sulla mano destra, chiaro sintomo di ripensamento.
Auguri ragazzi, passatevela bene, siate felici e godetevi il dondolo che vi abbiamo regalato (Marco capirà cosa intendo!!).
Quante cose che sono successe in questi giorni, tante, ma proprio tante…
Primo di tutto: la famiglia si è allargata ed è arrivato Totò.
Totò è il nostro nuovo cane, una incognita come razza, incrocio tra una Bracco e un Bassotto , un Braccobassotto… (quel papà bassotto deve essersi sottoposto ad una cura di testosterone e si deve essere messo i trampoli sulle 4 zampette).
Chissà cosa verrà fuori, alto, basso, pesante, piccolino… qualunque cosa sarà gli si vuole già un bene dell’anima (e sto già provando ad insegnargli ad andare a funghi)!!
Seconda notizia: sono diventato un borsista dell’Università degli Studi di Torino! La mia corsa nel mondo del precariato si arresta per sei mesi in cui avrò una entrata fissa, non altissima ma quanto basta per tirare avanti, a fare il lavoro più bello del mondo… ricerca! Sono molto contento e fiero di questo traguardo, per me è una grande soddisfazione!
Ultima notizia: mi sono concesso una vacanzina per il ponte: base logistica ad Arezzo (magnifica città) e poi via con la pandina a girar la Toscana (1500 km in 3 giorni!)… posterò delle foto appena possibile, ma un elenco veloce delle città e paesi visitati sono stati: Siena, Pienza, Montepulciano, Cortona, Anghiari, Sansepolcro e San Leo…
In attesa di caricare un po’ di foto ci si vede, sente, scrive…
Dopo le richieste di informazioni sulle giornate divulgative tenute al Parco Naturale del Monte Fenera, è nata l'idea di creare un blog che è un misto tra l'informativo delle iniziative del Parco e la narrazione dell'esperienza di una ragazza che sta effettuando il Servizio Civile in un ente pubblico.
Come fare a non augurarle una buona e serena "navigazione", spero che troverete il blog interessante e costruttivo.
Il blog si chiama cronache dal Fenera e l'indirizzo è www.cronachedalfenera.splinder.com , si tratta di un blog "non ufficiale" per evitare tutti i casini che un blog "ufficiale" potrebbe creare...
...buona lettura!
Sono ancora un po’ girato, e non capisco ancora bene dove è la testa e dove invece sono i piedi, ma facciamo un po’ di ordine.
Giovedì, il giorno dopo la laurea, incontro alla Comunità Montana con i boscaioli a parlar di vittorie e sconfitte dell’Associazione (purtroppo non è passato il lavoro del boscaiolo come lavoro usurante) e a parlar di castagno. Scopro che i boscaioli parlano prevalentemente con suoni gutturali, molti hanno la roncola attaccato alla cintura e con semplicità ti fanno sentire un idiota dicendo delle grandi verità come se parlassero del tempo (quante cose devo ancora scoprire!!!).
Scopro che esiste un PIT (Piano Integrato Territoriale) che identifica due obiettivi per la Valsesia: TURISMO e ENERGIA RINNOVABILE DA BIOMASSA (devo ancora riprendermi dal colpo).
Parte un progetto: taglio di due lotti sperimentali su ceduo di castagno che rispondano al seguente quesito: quanto cippato vien fuori dal castagneto di Valsesia e Val Sessera e quanto ci costa?
Non ho neanche iniziato e sono già in ritardo perché il taglio sopra gli 800 m chiude a fine Aprile e bisogna impostare una ricerca che è da anni che si vuole fare; vedremo cosa verrà fuori (dalla ricerca e dal taglio!).
Subito dopo cena, durante la quale si snocciolano tutti i problemi del lavoro da professionista (e intanto penso che andare a lavorare in fabbrica forse mi converrebbe sia sotto il profilo economico che sotto quello della salute, ma non voglio mollare, sarà quel che sarà!).
Oggi è il giorno del furgone simbolo nella mia mente del precariato come stile di vita. Vado a svuotare la casa di Torino, ma per fortuna una località da raggiungere c’è, vengo a vivere in quel della provincia di Novara, a Bellinzago. Anzi, vengo a convivere, per adesso mangiando pane e amore e sperando in una entrata economica pseudo fissa (le 400 € al mese per otto ore al giorno percepite dal servizio civile della mia compagna purtroppo sono proprio poche!), ma sarà qual che sarà!
Concludo con una informazione di servizio: sabato 29 e domenica 30 si ripetono le giornate archeologiche nella provincia di Novara. Noi si torna ad Ara (frazione di Grignasco, vedi altri post) tutti e due i giorni. Gli orari delle visite guidate sono: 10.00 – 11.00 – 14.30 – 16.00.
Il posto l’ho descritto in post precedenti (posto – post: sembra un gioco di parole ma non lo è), speriamo che il tempo sia piacevole.
Se siete delle zone venite a farvi un giretto, se siete di un’altra parte andate per boschi e per un attimo pensate a noi.
Speriamo in bene, per tutto, e sarà quel che sarà!
Quasi un paio di settimena fa in Regione Piemonte si è svolta una conferenza sull'associazionalismo forestale che mi ha permesso di riflettere su alcune frasi che sono state dette.
"Se è vero che l'acqua è di tutti, la forza di gravità no. La forza di gravità è dei popoli della montagna."
Questo è quanto affermato da Lido Riba, presidente dell'UNICEM, che voleva puntare l'attenzione sull'importanza dei micro-impianti idroelettrici e sulle ricadute economiche degli stessi. Ho impiegato un paio di giorni per mandarla giù, ma poi mi sono trovato d'accordo. Se c'è qualcuno che per scelta decide di vivere in montagna, una condizione tipicamente sfavorevole, ha il sacrosanto diritto di fruire dei seppur minimi benefici che questo comporta, ovvero di vedersi ripagato lo sfruttamento dei torrenti. Non si può pensare che arrivi qualche privato che, investendo capitali, crei questi impianti e che non rigetti sul luogo di produzione le ricadute positive, o almeno una parte. Mica male come concetto.
"Non siamo più nel dopoguerra, con carenza di boschi e di cultura. E' ormai assodato (o dovrebbe esserlo) il concetto per cui i boschi svolgono funzioni ecologiche, di difesa, di biodiversità... per cui è necessario vedere i boschi come un patrimonio economico"
Qui è Giau (Gran capo della Facoltà di Agraria e docente di Politica Forestale) che afferma una grande verità. Certo che è troppo elementare pensare all'equazione BOSCO = €, ma in fondo in fondo è così. Senza l'aspetto economico non si muove nulla, ci possono essere tutte le buone intenzioni e i buoni progetti, ma senza la remuneratività degli interventi (e la compiacenza politica purtroppo) non si va da nessuna parte. E' importante però che la concezione di bosco come ecologia, conservazione della natura,..... sia solido come una roccia, non la si dovrebe nemmeno discutere. Una volta accettato questo bisogna far quadrare i conti. In Germania chi possiede un bosco si ritiene fortunato, da noi si vive ancora come una sfortuna, una gatta da pelare.
Riusciremo a far cambiare questa tendenza nei prossimi anni?
Siamo sopravvissuti, stanchi ma soddisfatti, ma andiamo con ordine, cronologico per la precisione.
Ore 8.30 – Incontro (come sempre sono arrivati in ritardo) con il furgoncino dei volontari dell’AISM di Novara, scarico di 4 scatoloni di gardenie, gadget, volantini, depliant e spille.
Montaggio dello stand (tavolo, cavalletto con poster, …)
Ore 9.00 – Apertura del supermercato e inizio vendite. Siamo in 5 più un bambino di colore (Ben) che ci da una mano. E’ stato un bimbo d’oro! Non riusciva a gonfiare i palloncini e quindi ci siamo messi a disegnare assieme: ha una vena artistica incredibile! Lunedì posterò delle foto di oggi e vedrete l’impegno che ci ha messo nel colorare dei fiorellini sul poster, con un precisione da certosino!
Ore 12.00 – Fine della mattinata, molto proficua come vendite e partecipazione, … a pranzo un panino al volo e adesso non ci vedo più dalla fame…
Ore 14.00 – Sdoppiamento dei punti vendita: continua quello al supermercato e ci si sposta anche al mercato del paese, e siamo solo in tre!!!
Ore 18.00 – Fine della giornata, si sbaracca tutto e si carica il furgone, si contano i soldi e si torna a casa.
Per quelli di voi che sono fissati coi numeri e le statistiche ecco alcuni dati:
Vasi di gardenie vendute: 106 per un totale di 8 scatoloni
Persone che hanno partecipato come volontari: 8
Numero di persone che ci hanno insultato: 9 (Grazie Striscia la Notizia che apri gli occhi alla gente!!!)
Numero di persone che ci hanno ringraziato apertamente per l’impegno: 6
Numero di nuovi malati contattati: 2
E i soldi? Quanti?
Non penso sia il caso di dire cifre precise, ma siamo tutti super contenti perché in un solo sabato in un paese di provincia abbiamo raccolto lo stesso di due giorni interi in centro a Novara (lo scorso fine settimana). Stiamo crescendo, ci stiamo organizzando sempre meglio, la gente inizia a conoscerci.
Ricordo che come tutti saprete è la festa della donna (auguri a tutte a proposito) e la Sclerosi Multipla colpisce soprattutto il sesso femminile (il rapporto con gli uomini è di 2 a 1), soprattutto giovani (tra 20 e 30 anni). In Italia si registra un nuovo caso ogni 4 ore. I sintomi? Sono così tanti che non li scrivo nemmeno, ma assolutamente non pensate che tutti i malati siano in carrozzina, magari è il vostro vicino di casa o quello seduto davanti a voi sul bus, magari non ve ne accorgete nemmeno, purtroppo loro lo sanno. Il dramma vero della malattia non è la prospettiva della carrozzina, ma il fatto che ti prende a vent’anni, quando sei un bocciolo che deve sbocciare a momenti e una gelata non te lo permette. Prima avevi tutta la vita per fare quello che volevi, poi tutto ciò che era scontato (fare un viaggio, sposarsi, avere dei figli, lavorare) non lo è più. Non si muore di Sclerosi, ma si cambia, prima drasticamente, come una doccia fredda, poi piano piano cresce una consapevolezza della vita (nel malato e in quelle persone che con esso incrociano i fili della propria esistenza) completamente innovativa, tutto è un regalo, tutto diventa più difficile, ma nello stesso tempo ogni esperienza nuova diventa una vetta conquistata.
Ci va del gran coraggio, credetemi, ad affrontare anche solo gli sguardi della gente e a volte di se stessi e a parlare apertamente con chi non capisce e (fortunatamente per loro) non può capire.
Grazie a chi ha donato, grazie ai nuovi malati che oggi hanno avuto il coraggio di avvicinarsi ed ammettere la malattia (non è cosa da poco) e grazie semplicemente a chi è passato e non ci ha guardato con sguardo torvo ma ci ha regalato un sorriso.
Siamo stanchi, è vero, ma la gioia e la soddisfazione di aver contribuito a fare qualcosa di buono supera tutto.
Stanotte dormiremo bene.
Pier e Barbara
Il week end scorso e quello che sta per iniziare sono dedicati alla lotta alla Sclerosi Multipla. Nelle piazze, davanti alle chiese, nei mercati e nei centri commerciali numerosi volontari AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) vi romperanno le scatole per vendervi delle gardenie, state tranquilli che è tutto ok! Non si tratta di truffatori che cercano di estorcervi del denaro, ma semplicemente dei volontari che cercano di raccogliere dei fondi per dare assistenza e soprattutto da investire nella ricerca. [per maggiori informazioni www.aism.it]

Io sono uno di quei volontari. Se volete siamo al centro commerciale Bennet di Bellinzago Novarese il sabato 08 - 03 - 08 dalle 9.00 alle 18.00 circa a cercare di vendere fiori e spille, con lo scopo di fare il nostro dovere e di dare speranza. L'iniziativa è nazionale, quindi se passate davanti a qualche volontario fermatevi a riflettere un momento e, se potete e avete voglia, comprate una gardenia per la mamma o la fidanzata, o una spilla per voi o il vostro bambino.
Vi farò sapere come è andata la raccolta fondi. Incrociamo le dita!

Su una cosa avevo torto.. non c'era vento! La giornata è stata PERFETTA, 26 gradi, un cielo terso, visitatori appassionati che sono venuti anche da lontano per un totale di circa una sessantina, bello, bello, bello. La mattina è stata un po' fiacca, ma al pomeriggio abbiamo incontrato la comitiva che veniva da Vigevano con il treno d'epoca, accompagnati dal guardiaparco Lucio che faceva da cicerone, appassionato come sempre; e poi coppie, gruppetti con figli, vecchietti che passeggiavano tranquilli...
E la voglia di primavera che avevo è stata parzialmente soddisfatta, tanti di quei fiori che non vi immaginate, perfino una primula rossa (più rosa che rossa), la prima che vedo in vita mia, ma andiamo con ordine:
La primula rossa!
Hepatica triloba
Il fiore è di un azzurro delicatissimo e la foglia si compone di tre parti (triloba appunto) a forma di fegato (epatica appunto)
Leucojum vernum

Della stessa famiglia dei bucaneve
Helleborus viridis

Fiori verdi, è questa la particolarità. Inoltre era una pianta usata dalle streghe perchè velenosa.
[Io sono un forestale che di fiori non ne capisce molto, ma Barbara (la mia fidanzata naturalista che accompagnava i visitatori) raccontava un sacco di cose interessanti, soprattutto ai bambini; io al massimo gli insegnavo a fare la trombetta con le primule]
Ma non preoccupatevi, se non siete potuti venire si fa il bis il 29 e 30 marzo, stesso posto e per maggiori informazioni posterò qualcosa i giorni precedenti. Ci si vede al santuario, come sempre in mezzo ai boschi.
STORIE DI ALBERI, FORESTE E FORESTALI