albero

domenica, 13 aprile 2008

Oggi si vota... siamo tutti un po' più uguali




Ecco la mia bandiera della pace dopo il trasferimento da Torino a Novara, eccola tutta cenciosa che bacolla dai fili del balcone.
Ho deciso di stenderla ancora una volta perchè questi sono due giorni molto importanti e voglio far ricordare alla gente che passa sotto casa cosa è importante (e così magari capiscono anche cosa voto io).
Andate a votare, non importa per chi ( o dio, in effetti un pochino mi importa per chi, ma siamo tutti liberi...), ma andate ad esprimere una preferenza. Sono stufo di sentire gente che si lamenta, soprattutto giovani, e che poi non vanno a votare; è una delle cose più belle del mondo, il mio voto è uguale al tuo, UGUALE! senza distinzioni di soldi, ceto, cultura, per una volta siamo tutti ugualie questo mi riempie il cuore di speranza.
Andate a votare, per essere tutti un po' più uguali.

scritto da: PierForestale alle ore 08:39 | link | commenti (3)
categorie: pensieri, attualità
lunedì, 17 marzo 2008

"La forza di gravità non è di tutti"

Quasi un paio di settimena fa in Regione Piemonte si è svolta una conferenza sull'associazionalismo forestale che mi ha permesso di riflettere su alcune frasi che sono state dette.

"Se è vero che l'acqua è di tutti, la forza di gravità no. La forza di gravità è dei popoli della montagna."

Questo è quanto affermato da Lido Riba, presidente dell'UNICEM, che voleva puntare l'attenzione sull'importanza dei micro-impianti idroelettrici e sulle ricadute economiche degli stessi. Ho impiegato un paio di giorni per mandarla giù, ma poi mi sono trovato d'accordo. Se c'è qualcuno che per scelta decide di vivere in montagna, una condizione tipicamente sfavorevole, ha il sacrosanto diritto di fruire dei seppur minimi benefici che questo comporta, ovvero di vedersi ripagato lo sfruttamento dei torrenti. Non si può pensare che arrivi qualche privato che, investendo capitali, crei questi impianti e che non rigetti sul luogo di produzione le ricadute positive, o almeno una parte. Mica male come concetto.

"Non siamo più nel dopoguerra, con carenza di boschi e di cultura. E' ormai assodato (o dovrebbe esserlo) il concetto per cui i boschi svolgono funzioni ecologiche, di difesa, di biodiversità... per cui è necessario vedere i boschi come un patrimonio economico"

Qui è Giau (Gran capo della Facoltà di Agraria e docente di Politica Forestale) che afferma una grande verità. Certo che è troppo elementare pensare all'equazione BOSCO = €, ma in fondo in fondo è così. Senza l'aspetto economico non si muove nulla, ci possono essere tutte le buone intenzioni e i buoni progetti, ma senza la remuneratività degli interventi (e la compiacenza politica purtroppo) non si va da nessuna parte. E' importante però che la concezione di bosco come ecologia, conservazione della natura,..... sia solido come una roccia, non la si dovrebe nemmeno discutere. Una volta accettato questo bisogna far quadrare i conti. In Germania chi possiede un bosco si ritiene fortunato, da noi si vive ancora come una sfortuna, una gatta da pelare.

Riusciremo a far cambiare questa tendenza nei prossimi anni?


scritto da: PierForestale alle ore 20:14 | link | commenti (4)
categorie: pensieri, eventi, alberi, attualità, forestali
giovedì, 17 gennaio 2008

Censure e libertà

Ho trovato questo video sul blog di Grillo, e mi ha fatto riflettere.

E' da poco che ho aperto un blog, ma mi trovo a mio agio, mi sento libero di dire quello che voglio e leggendo quello degli altri posso trovare informazioni ed opinioni che mi fanno pensare, che non conoscevo. Non voglio pendere dalle labbra dei media, o almeno da alcuni, voglio CAPIRE e VEDERE le cose, NON SENTIRMELE raccontare e basta. Il blog non ha censura di nessun tipo, se non la mia, e io tendo a dire la maggior parte delle cose che penso.

Viva i blog e soprattutto viva la libertà di espressione e pensiero


scritto da: PierForestale alle ore 13:55 | link | commenti (3)
categorie: attualità
lunedì, 14 gennaio 2008

Anna si sposa!

Torno adesso dalla Facoltà, sono a casa da 10 minuti e ancora non riesco a sedermi dall'emozione. Mi sono incontrato con alcuni compagni di corso, mi piace rivederli soprattutto quando è da un po' che non ci si sente, è bello raccontarsi le cose che ci sono accadute e confrontarsi sulle nostre storie. Oggi arriva Anna, come sempre in ritardo e si parla del più e del meno, si va dal professore delle Tesi che abbiamo in comune, ma c'è qualcosa di diverso. E' quasi ora che torno a casa, ma lei insiste per andare al bar a bere un caffè, seduti al tavolino... al bar? Cos'è questa storia, il caffè lo beviamo sempre alla macchinetta o ce lo facciamo sul fornelletto in aula studio. Ci sediamo, siamo in tre, io, Anna e una cara amica. "Ho una notizia da darvi". O mamma, sentiamo cosa ha combinato questa volta... " Mi sposo! Il 30 Agosto!".

Tachicardia. Il cuore a mille.

Dopo il semi-infarto e calmato il vortice di pensieri nella mia testa, si fanno meno sfuocate alcune domande... come? e la casa? e il lavoro? e come te l'ha chiesto? e come stai? e lui? e i tuoi? e... Anna risponde pacata, anche se emozionata e sicuramente innamorata, lo si vede dagli occhi. Sono più in imbarazzo io di lei e continuo con le mie stupide domande. Poi l'occhio finisce sull'anello, nuovo di zecca. Già Marco e Micaela, due forestali amici, mi avevano dato la notizia che si sarebbero sposati, e anche per loro ha accolto la notizia con emozione, ma sono due "vecchietti" quasi trentenni.. anzi, era ora! ma Anna e Moreno hanno 24 anni, la mia età, e sono fidanzati tanto quanto me e la mia Barbara, sette anni assieme, sono il mio specchio, e hanno scelto di sposarsi.

Ho sempre ritenuto il matrimonio una cosa in più, pensavo che la convivenza fosse più responsabile perchè nessuno mi obbliga a stare assieme all'amata, ma lo si fa per scelta personale, ma oggi penso che sia una cosa imortante, che serva a gridare al mondo "io amo questa donna !" . Quando penso al matrimonio vedo una coppia di Germani Reali, che formano una coppia e che vivono assieme tutta la vita, (forse gli etologi non saranno d'accordo, ma che vi devo dire, io la vedo così).

Quindi bravi Marco e Micaela e  bravi Anna e Moreno! BRAVI !

In questo mondo ci vuole questo pazzo coraggio! Che l'amore vinca e che possiate essere quei due Germani, assieme per sempre, ad affrontare le onde del fiume e le folate di vento che vi faranno faticare un po', ma con la consapevolezza che il sole e il sereno sono dentro di voi, nel vostro amore, e che niente e nessuno potrà farvi vacillare.

Spero di essere tra i prossimi Germani.


scritto da: PierForestale alle ore 12:45 | link | commenti (4)
categorie: attualità
martedì, 08 gennaio 2008

Moratoria si moratoria no

Nel mondo dovebbero esserci delle cose, alcune nere e altre bianche, ma in realtà non ci sono.

Nel mondo ci sono tutti i toni del grigio in un ventaglio di sfumature che non si possono nemmeno contare.

Alcune cose sono GIUSTE e altre cose sono SBAGLIATE, e non si può discutere su questo. La pena di morte è sbagliata, punto, e non bisognerebbe discutere. Appoggio appieno la moratoria contro la pena di morte portata alle nazioni unite dall'Italia, ne sono orgoglioso.

Un'altra cosa su cui non si dovrebbe discutere è la LIBERTA' di ciascuno di noi. Io sono una persona libera che pretende di fruire dei diritti perchè mi impegno a rispettare tutti i doveri civici che mi sono imposti. La Carta dei Diritti dell'Uomo sancisce, a livello internazionale i nostri diritti e soprattutto i nostri doveri. E' un atto del 1948, scritta dopo i terribili anni della guerra che hanno calpestato i diritti di tutti e per la cui salvaguardia sono morti molti dei nostri amici, concittadini, magari parenti.

La fede è una cosa intima, ma la laicità di questi atti dovrebbe essere scontata, proprio per garantire la parità verso tutti.

L'articolo 3 della Carta sancisce che "Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona." Guliano Ferrara, e con lui il "nostro Pastore Tedesco", propongono una moratoria che modifichi questo articolo inserendo poche parole che però stravolgerebbero l'intero concetto iniziale. Vorrebbero scrivere :" Ogni individuo ha diritto alla vita, dalla nascita alla morte naturale,..." tagliando ogni possibilità di discussione sull'aborto e sulla eutanasia.

Proprio non capisco le persone che decidono per me quello che invece dovrebbe essere una mia scelta intima e delicatissima. A volte mi chiedo se queste persone abiano mai sofferto, e non parlo della sofferenza di perdere un lavoro o  di essere lasciati dalla moglie, ma parlo della sofferenza vera che per fortuna solo pochi provano e pochissimi capiscono. La sofferenza che scaturisce dalla malattia delle persone che ami e difronte alle quali sei impotente, dai casi in cui un bambino nasca da un altro bambino, magari violentato. Sembra quasi che legalizzando aborto e eutanasia tutti si mettano ad abortire e ad ammazzare i vecchi nel tempo libero. A queste persone dico di pensare non ai casi limite, quelli che giustamente ci fanno storcere il naso, ma alla maggior parte dei casi in cui l'aborto diventa una salvezza per la dona e l'eutanasia una liberazione pe il malato e per gli incatenati familiari.

Sicuramente molti non saranno d'accordo con me, ma sulla libertà di credere e agire nel migliore dei modi possibili non si può non essere d'accordo.

 

 


scritto da: PierForestale alle ore 11:47 | link | commenti (5)
categorie: attualità

STORIE DI ALBERI, FORESTE E FORESTALI

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