Giovedì giornata da forestale.
La mattina è stata spesa a fare un sopralluogo sulle proprietà di un signore che ha come “passatempo” l’acquisto e l’accorpamento di boschi e alpeggi, inoltre si diletta a comprare vecchie case e baite per poi sistemarle e darle in gestione ad altri, un po’ come questa bellissima baita con i soffitti in pietra anziché in legno
Pensare che voleva darne una anche a me!
Nel nostro giro si è anche incontrato questo bel vecchietto ottantaduenne che, con il suo trattore che ormai avrà compiuto il trentesimo anno di età, fa ancora il boscaiolo. Di sicuro non saprà nulla di selvicoltura naturalistica, sistemazioni idrogeologiche e tutte queste menate, ma si spacca la schiena ancora adesso e lui e il suo unico dente si danno da fare e migliorano il territorio in cui vive che tende sempre di più verso l’entropia!
Il pomeriggio invece si è andati a Pila, in Valsesia, a martellare un piccolo bosco da seme di tiglio, nemmeno mezz’ettaro.
Tra baite meravigliose…
…e strani danni su ciliegio (probabilmente rotolamento di un masso!?)…
…ecco la mia prima martellata fatta con martello forestale…
…prima si “specchia” il tronco, ovvero si asporta una frazione di corteccia, per garantirne la visibilità, e poi si imprime il marchio con il retro dell’ascia.
Lo stesso lavoro si fa su una parte bassa del fusto, su una radice o una costolatura bassa per controllare che non vengano effettuati tagli sbagliati dai “furbetti del bosco”.
E’ stata una bella giornata, utile per imparare molte cose e per vedere dei bei posti.