Sono ancora un po’ girato, e non capisco ancora bene dove è la testa e dove invece sono i piedi, ma facciamo un po’ di ordine.
Giovedì, il giorno dopo la laurea, incontro alla Comunità Montana con i boscaioli a parlar di vittorie e sconfitte dell’Associazione (purtroppo non è passato il lavoro del boscaiolo come lavoro usurante) e a parlar di castagno. Scopro che i boscaioli parlano prevalentemente con suoni gutturali, molti hanno la roncola attaccato alla cintura e con semplicità ti fanno sentire un idiota dicendo delle grandi verità come se parlassero del tempo (quante cose devo ancora scoprire!!!).
Scopro che esiste un PIT (Piano Integrato Territoriale) che identifica due obiettivi per la Valsesia: TURISMO e ENERGIA RINNOVABILE DA BIOMASSA (devo ancora riprendermi dal colpo).
Parte un progetto: taglio di due lotti sperimentali su ceduo di castagno che rispondano al seguente quesito: quanto cippato vien fuori dal castagneto di Valsesia e Val Sessera e quanto ci costa?
Non ho neanche iniziato e sono già in ritardo perché il taglio sopra gli 800 m chiude a fine Aprile e bisogna impostare una ricerca che è da anni che si vuole fare; vedremo cosa verrà fuori (dalla ricerca e dal taglio!).
Subito dopo cena, durante la quale si snocciolano tutti i problemi del lavoro da professionista (e intanto penso che andare a lavorare in fabbrica forse mi converrebbe sia sotto il profilo economico che sotto quello della salute, ma non voglio mollare, sarà quel che sarà!).
Oggi è il giorno del furgone simbolo nella mia mente del precariato come stile di vita. Vado a svuotare la casa di Torino, ma per fortuna una località da raggiungere c’è, vengo a vivere in quel della provincia di Novara, a Bellinzago. Anzi, vengo a convivere, per adesso mangiando pane e amore e sperando in una entrata economica pseudo fissa (le 400 € al mese per otto ore al giorno percepite dal servizio civile della mia compagna purtroppo sono proprio poche!), ma sarà qual che sarà!
Concludo con una informazione di servizio: sabato 29 e domenica 30 si ripetono le giornate archeologiche nella provincia di Novara. Noi si torna ad Ara (frazione di Grignasco, vedi altri post) tutti e due i giorni. Gli orari delle visite guidate sono: 10.00 – 11.00 – 14.30 – 16.00.
Il posto l’ho descritto in post precedenti (posto – post: sembra un gioco di parole ma non lo è), speriamo che il tempo sia piacevole.
Se siete delle zone venite a farvi un giretto, se siete di un’altra parte andate per boschi e per un attimo pensate a noi.
Speriamo in bene, per tutto, e sarà quel che sarà!

STORIE DI ALBERI, FORESTE E FORESTALI